Curiosità, innovazioni e stranezze dei giorni nostri

Passeremo alla storia come un'umanità ancora poco evoluta...

venerdì 11 gennaio 2008

L'Fbi non paga la bolletta Saltano le intercettazioni

Washington - L’Fbi non paga, le compagnie dei telefoni tagliano i fili. Il programma di intercettazioni segreto dell’amministrazione Bush è inciampato in un ostacolo inatteso: il mancato pagamento delle bollette mensili da parte degli agenti della polizia federale. Lo ha scoperto un’inchiesta interna del ministero della Giustizia. In cinque dei 56 uffici del Bureau sul territorio un’audizione del ministero ha trovato centinaia di bollette inevase che hanno indotto le compagnie dei telefoni a sospendere i servizi minacciando l’integrità dei programmi di sorveglianza undercover del Bureau su sospetti terroristi e criminali comuni. "Si è arrivati al punto che alcune società hanno letteralmente tagliato i fili delle linee dedicate alle intercettazioni", si legge in una sintesi del rapporto dell’ufficio dell’Ispettore generale del ministero Glenn Fine: cinque paginette su 87 che tuttavia sono sufficienti a dare uno spaccato di malcostume e caos finanziario.

Su un migliaio di bollette esaminate, più della metà non sono state pagate in tempo, tra queste un conto di 66 mila dollari ricondotto ad un agente il cui nome è rimasto anonimo. Il portavoce dell’Fbi Richard Kolko ha dichiarato che in tutti i casi menzionati nel rapporto le informazioni intercettate sono state recuperate una volta che sono stati saldati conti. Le rivelazioni hanno provocato un tam tam di indignazione tra i movimenti che si battono contro l’invasione della privacy nei programmi di intercettazioni segrete decise dall’amministrazione Bush dopo l’11 settembre: "Se non fosse da piangere sarebbe ridicolo", ha commentato Michael German, un ex agente dell’Fbi passato all’American civil liberties union.

German se l’è presa anche con le compagnie dei telefoni, a suo avviso troppo acquiescenti quando si è trattato di prestare i loro servizi a un programma che secondo la maggioranza degli americani è illegale: "Sembra che credano all’Fbi quando dice che il mandato è in arrivo per posta, ma quando è in gioco l’assegno non sono altrettanto flessibili". Il rapporto di Fine è l’ultimo in una serie di inchieste dell’Ispettore Generale sul malcostume finanziario del Bureau of Investigation federale che ha già messo in luce problemi cronici nei libri contabili e la sparizione di centinaia di armi e di laptop.

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eBay sotto accusa per le violazioni che si consumano al suo interno

La casa d’aste più famosa del web, eBay, è sotto accusa per truffe, vendite illegali e violazioni del copyright che si attuano al suo interno. A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica.
Secondo quanto riportato nell’articolo, cominciano a crescere le denunce italiane contro il gigante dell’e-commerce. Un esempio per tutte sono quelle dell’imprenditore cagliaritano, Davide Negri, che richiede addirittura il sequestro di eBay.
A questi guai se ne aggiungono altri per eBay. Infatti, è stato richiesto da parte del comitato di difesa dei consumatori vittime di truffe nel settore delle telecomunicazioni, anche l’intervento dei Ministri dell’Interno e della Salute in quanto su eBay erano presenti compravendite di una sostanza stupefacente, illegale nel nostro Paese.
Il sito eBayAbuse.it raccoglie le storie dei presunti truffati. Insomma per eBay sembra profilarsi un tempo di guerra sul piano legale. Riuscirà eBay a dimostrare la sua estraneità nelle responsabilità delle compravendite sul proprio portale?
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Philippe Stark ancora al MoMa

Questo orologio da muro Walter Wayle disegnato da Philippe Stark per Fossil nel 1987 è entrato a far parte della collezione Design MoMA (Museum of Modern Art). L’ennesima riconoscenza per il designer francese che, dopo la tv Jim e la sedia Hudson, si trova ad avere un terzo prodotto nella collezione.

Londra, separati alla nascita gemelli sposi senza saperlo

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Londra - Si sono sposati senza sapere di essere gemelli, perché cresciuti in due famiglie adottive diverse. Ora il loro matrimonio è stato annullato. Il caso dei due britannici sottolinea, secondo gli esperti, la necessità di fare in modo che i figli adottivi possano, se vogliono, risalire all’identità dei genitori biologici. A raccontare il caso alla Camera dei Lord è stato Lord David Alton, il quale ne era stato messo a conoscenza dal giudice che ha concesso ai due l’annullamento. "Nessuno aveva mai detto loro che erano gemelli. si sono incontrati più avanti nella vita ed hanno sentito un’inevitabile attrazione. Il giudice ha avuto a che fare con tutte le conseguenze del loro matrimonio e della loro separazione" ha detto Alton ai Lord.

Tragedia personale Più tardi, in un’intervista alla Bbc, Alton ha affermato che il caso rappresenta una prova di come le attuali norme possano causare tragedie personali come quella sofferta dai due. "Se si incomincia col cercare di nascondere l’identità di qualcuno, c’è il rischio che presto o tardi la verità venga a galla. E se non si sa di essere imparentati con qualcuno, si può finire col venirne attratti e tragedie di questo tipo sono la conseguenza" ha detto. Mo O'Reilly, dell’associazione britannica per le adozioni e l’affidamento, ha affermato che, sebbene traumatiche, situazioni come questa sono via via più uniche nel loro genere. "Trenta o quaranta anni fa era più comune per i gemelli essere separati e allevati senza sapere dell’esistenza dell’altro. Questo triste caso illustra come negli ultimi 20 o 30 anni, una maggiore apertura per quanto riguarda le adozioni sia stata così importante" ha detto.

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Il futuro dell'auto? Senza pilota

C' è un modo per raggiungere l'impossibile meta di 0 morti per gli incidenti stradali: levare di mezzo i piloti. E' questo il futuro dell'automobile secondo Sebastian Thrun. Trentanove anni e la faccia da ragazzino, Thrun è direttore del Laboratorio di Intelligenza artificiale dell' Università californiana di Stanford e ha appena vinto un premio di due milioni di dollari per aver vinto una corsa di 280 chilometri attraverso il deserto del Mojave, nel sud-ovest degli Stati Uniti, con un'auto senza pilota. O meglio, senza un 'pilota umano', perchè la macchina era sì guidata, ma da un complesso di tecnologie d'avanguardia che le hanno consentito di evitare gli innumerevoli ostacoli disseminati lungo il tragitto.

Lo scienziato, tedesco di nascita, ha raccontato la sua esperienza ieri a Milano, ai docenti, agli allievi e loro familiari della Scuola Americana, suscitando curiosità ed entusiasmo.

"La prima generazione di robot - ha detto - è stata quella che 20 anni fa ha fatto fare un salto di qualità all'industria, mettendole a disposizione bracci intelligenti", che saldano e assemblano parti meccaniche. Ma già da qualche tempo nelle nostre case hanno fatto capolino i robot domestici - alcuni con fattezze umanoidi, altri no - che lavano, scopano, tagliano l' erba in giardino.

"Nel prossimo futuro, questione di pochi anni - giura - i robot saranno invece dedicati alle automobili, le proteggeranno dagli incidenti, avviseranno il conducente di ridurre la velocità (o la ridurranno autonomamente), lo sveglieranno quando si addormenta alla guida, gli segnaleranno in anticipo gli ostacoli nella nebbia".

Ma chi può dire quale sarà l'evoluzione delle auto di qui a 50 anni? "Certamente saranno autobobili che si guideranno da sole". Lui, del resto, l'ha già fatta una macchina del genere e le ha fatto percorrere in 10 ore 280 chilometri senza un solo incidente. Uno si immagina il deserto, un mare di sabbia senza ostacoli. Invece no: le immagini che Thrun ha proiettato nel salone della Scuola Americana di Milano mostravano una pista stradale in terra battuta, tutta curve, con sterpaglie ai due lati, sassi, buche...

La corsa era stata promossa nel deserto tra la California e il Nevada dal DARPA - che è il Defense Advanced Research Projects Agency (l'agenzia dei progetti avanzati di difesa) del Governo degli Stati Uniti - per stimolare lo studio di un veicolo militare da utilizzare in ambienti ostili senza uomini a bordo, come gli aerei spia senza pilota. Thrun e i suoi collaboratori di Stanford hanno partecipato con un veicolo oltremodo sofisticato, 'Stanley': una Volks Wagen Touareg del 2004 su cui erano stati installati 4 laser, un pc con 6 schede Pentium M nel bagagliaio e un sistema di posizionamento Gps ad alta risoluzione.

Lo scienziato ha mostrato immagini riprese al computer che indicano con una colorazione diversa il tratto di terreno, davanti e ai lati dell'auto, in cui gli strumenti di bordo riescono a leggere ogni ostacolo, per poi tradurre - attraverso le elaborazioni al computer - questi segnali in informazioni in grado di modificare il percorso dell'auto.

Tra i concorrenti c'era di tutto, dune-buggy, macchine con ruote enormi, piccole fuoristrada, pic-up, camion, anche una motocicletta in grado di rialzarsi (con una leva che entrava in azione automaticamente) e di ripartire dopo le mille cadute.

Stanley ha battuto tutti, percorrendo i 280 chilometri in 10 ore, senza alcun aiuto umano. "E' questo il futuro - ha detto Thrun - . Anche se c'è sempre gente che dubita dei sogni, gente senza immaginazione.

I veicoli autoguidati saranno impiegati in un primo tempo per il trasporto di coloro che non possono guidare, le persone anziane, i bambini, le persone cieche, gli invalidi. Alla fine ci saranno solo auto di questo tipo...io ci starò seduto dentro, leggerò il giornale, invierò una e-mail, mentre la macchina si guiderà da sola".
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Panasonic e Google, è accordo

ARRIVERA' questa primavera la prima Tv con Google dentro: sarà al plasma, di marca Panasonic (Matsushita). Sarà quindi possibile accedere direttamente dalla televisione, senza altri apparecchi, ai siti di Google, tra cui anche Picasa (che permette di condividere album di foto) e YouTube (il più grande portale di video al mondo). Basterà premere un pulsante sul telecomando e la Tv aprirà le porte a Google, come se fosse uno dei canali raggiungibili. L'accordo, tra Google e Panasonic, non è esclusivo e quindi potrebbe essere solo il primo di una lunga serie, con altri produttori Tv.

È possibile che la Tv dotata di Google sarà in vendita, in una prima fase, solo negli Stati Uniti, per poi essere proposta- se le vendite andranno bene- anche in altri Paesi. Ad oggi non risulta che le nuove Tv Panasonic permetteranno di accedere anche a siti diversi da quelli di Google.

Certo è che il fenomeno del matrimonio tra internet e Tv ha avuto un'accelerata negli ultimi tempi: si vede che è un sogno destinato a non tramontare, almeno non tanto presto, nonostante gli insuccessi degli anni passati. Sono pure dei giorni scorsi analoghi annunci di Sharp e di Samsung, nel contesto della grande fiera di elettronica Ces di Las Vegas: lanceranno Tv (di fascia alta) dotate di accesso a un giardino recintato di siti e servizi (notizie, meteo, condizioni del traffico, contenuti multimediali online) con cui hanno fatto accordi. In modo simile, anche se con altri siti, funzionano le Tv Sony Bravia dotate di accesso a Internet, lanciate a fine 2007. In tutti questi casi, le Tv si connettono a Internet grazie a un collegamento, tramite cavo Ethernet, al router che fornisce la banda larga.

Finora nessuna delle Tv dotate di internet ha venduto in grandi quantità: un po' per colpa degli altri costi degli schermi e un po' per limitatezza dei contenuti e siti disponibili; e forse anche perché è radicata l'abitudine di navigare tramite computer, non via tv.

La discesa in campo di Google fa pensare però a una svolta imminente. Il gigante della ricerca ha dimostrato negli anni una buona capacità di prevedere le future tendenze del web e di anticiparle con le proprie mosse.

L'idea è che forse ormai il web ha raggiunto una buona massa critica di video disponibili, di buona qualità. Gli utenti potrebbero avere voglia di vederli sulla Tv di casa, in salotto, con altri membri della famiglia.
Ha scommesso sul nuovo fenomeno anche Apple, il cui scatolotto Apple Tv è uno dei modi più usati per accedere a contenuti Internet (tra le altre cose, a You Tube) attraverso la televisione. Anche in questo caso, però, non c'è accesso libero al web, ma solo a una selezione di cose.

Il punto è che i siti normali non si vedono bene sulla Tv e quindi si preferisce dare accesso a contenuti preventivamente adattati, nel formato, allo schermo televisivo. Al problema si sta già cercando una soluzione. Tiscali sta lavorando a un set top box IPTv con browser dotato di tecnologia che riadatti in automatico i contenuti web alle tv di casa. Un'altra idea originale viene da Reeplay. it, software creato da alcuni programmatori ed esperti di web italiani (come Stefano Quintarelli). Trasforma i video del web in un formato adatto alla Tv. Il software è ancora in beta chiusa e sarà lanciato al pubblico nelle prossime settimane.
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Prosegue la scalata dei Mac

Andamento AAPL, titolo Apple al Nasdaq

La quota di mercato occupata dai Macintosh sale ancora, e a Dicembre riesce a tagliare una fetta pari al 7,3% del totale.

Poco in confronto ai prodotti Microsoft, che continuano a dominare con il 91,8% del mercato, e molto rispetto a Linux.

Ma il dato da osservare è un altro: Microsoft a Dicembre ha perso nuovamente terreno, così come accaduto ben sette volte negli ultimi undici mesi.

Ancora più impressionante di quella dei Mac è la crescita dell’iPhone, la cui quota di mercato è cresciuta a Dicembre del 33% rispetto al mese precedente. Meglio del prodotto Apple ha fatto solamente la Playstation: la Sony gongola con il suo recente gioiello, la Ps3, che registra numeri da record partendo però da una base numerica inferiore.

Ovviamente in borsa questi dati si fanno sentire e sicuramente per il titolo Apple (AAPL) il 2007 è stato un anno d’oro.

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Con Typeroom sarà più facile modificare pagine Web online

TyperoomNon sarebbe bello poter editare le pagine di un nostro sito “al volo”, direttamente da internet? Typeroom è un’applicazione Web gratuita, sviluppata da una società californiana chiamata Los Gatos, che promette proprio questo: l’editing di siti già esistenti… “on the fly”. Se siete interessati vi consiglio subito di andarvi a prenotare per la Beta perché tra poco sarà disponibile una prima versione Beta dedicata a chi ne fa richiesta.

Il funzionamento, dicevamo, è abbastanza sorprendente e innovativo, ed è utilissimo per i siti non gestiti da Cms. Il servizio permette di selezionare una Url di qualsiasi pagina di qualsiasi sito internet (ovviamente di nostra proprietà) che vogliamo andare a modificare. In modo immediato, la pagina sarà caricata sul sistema e in modo interattivo si potranno cambiare i testi, le immagini, i layout di pagina, i link e così via.

Una volta finito l’editing, basterà dare a Typeroom i parametri Ftp di accesso al sito, e le nostre pagine saranno aggiornate in modo immediato.

L’applicazione, insomma, si offre come una novità dedicata soprattutto agli utenti meno esperti: sarà semplice, dunque, modificare ad esempio pagine aziendali (cambiare un numero di telefono senza dover contattare i webmaster e attendere giorni, modificare un’immagine quando siamo fuori casa e non abbiamo i nostri soliti tool a disposizione) oppure modificare siti creati da noi, dandogli quel tocco di eleganza in più che non riusciamo magari a ottenere. Dopo l’interruzione un interessante screencast che mostra tutte le potenzialità di questa piccola-grande idea.

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Rifiuti, 200mila euro al giorno per portarli in Germania

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Napoli - Secondo il settimanale tedesco "Der Spiegel" il trasporto della spazzatura campana in Germania costa ogni giorno allo Stato italiano circa 200mila euro. Un manager di Ecolog (una divisione delle Ferrovie italiane) ha rivelato al sito del giornale, sotto anonimato, che ogni giorno sono coinvolti due treni nel trasporto dell’immondizia verso la Germania. Ciò corrisponde a circa mille tonnellate di rifiuti, circa un settimo delle 7200 tonnellate che la Campania produce quotidianamente.

Lo smaltimento, spiega la fonte, costa tra 170 e 200 euro a tonnellata, trasporto incluso. In tutto, 200mila euro circa al giorno. All’inizio i treni provenienti dal Golfo di Napoli viaggiavano verso Duesseldorf e Hameln (in Bassa Sassonia), oggi proseguono oltre e si dirigono o verso la costa del Mare del Nord, o verso la Sassonia (est), scrive lo Spiegel.

I rifiuti (non differenziati) vengono eliminati in parte nell’inceneritore di Bremerhaven (nord). Un’altra parte finisce alle porte di Lipsia (Sassonia), dove sorge il più grande impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti in Germania. In media, scrive lo Spiegel, qui arriva un treno al giorno. I carichi provenienti da Napoli aiutano a sfruttare al massimo l’enorme impianto, ricorda il giornale.

L’affare va avanti da sette anni. Una delle aziende coinvolte nel trattamento della spazzatura campana è Remondis, la maggiore impresa tedesca nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Il portavoce Michael Schneider spiega allo Spiegel che la quantità di spazzatura consegnata ogni giorno è "di gran lunga inferiore alle mille tonnellate".

De Gennaro studia il problema Mentre in Campania la tensione in questi ultimi giorni sembra essersi allentata, il fronte caldo si è spostato in Sardegna, dove nella notte sono stati dati alle fiamme decine di cassonetti dopo i disordini di ieri sera a Cagliari all’arrivo della prima nave con i rifiuti campani. Fonti del commissariato di polizia di Napoli hanno riferito che Gianni De Gennaro, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, sta continuando l’analisi della situazione, ma è ancora presto per decisioni definitive, che di sicuro non arriveranno in giornata. Il presidio a Pianura comunque va avanti nonostante la pioggia che cade in queste ore e che ha portato a una diminuzione dei roghi notturni dei cassonetti: ieri mattina il bilancio era di più di 100, mentre stamattina i vigili del fuoco parlano di 30 roghi. Continua...

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L’Inter, le altre e la Champions:

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Si risveglia il campionato è c’è aria di rinascita, almeno a parole. Le voglie della Juve, la testardaggine della Roma, le novità del Milan: nessuno, in pratica, ha intenzione di mollare il trono all’Inter. Così noi del Giornale abbiamo chiesto allora a sei esperti se davvero il campionato non è chiuso, cosa insomma accadrà nei prossimi mesi. E attraverso le loro risposte vi raccontiamo come finirà la stagione.

Le domande:
A) L'Inter è davvero invincibile?
B) Tra la Roma e la Juve chi è la vera avversaria dell'Inter e perché?
C) Il Milan ce la farà a entrare nelle prime quattro?
D) Pato, Sissoko, Maniche: quale novità più utile del 2008?
E) La Champions tornerà in Italia e chi la può vincere?

I pareri degli esperti:
Arrigo Sacchi
Alberto Zaccheroni
Aldo Serena
Giuseppe Bergomi
Massimo Mauro
Francesco Graziani

I pareri dei lettori:
Abbiamo interpellato sei esperti per farci raccontare come finirà il campionato che ricomincia domani. Ma le cinque domande sono rivolte anche a voi lettori: fateci insomma sapere cosa ne pensate, se davvero il torneo è già segnato e se il nostro calcio sarà ancora protagonista in Europa. Aspettiamo le vostre mail all’indirizzo segreteria@ilgiornale.it. Pubblicheremo le migliori risposte. Partecipate al sondaggio sul sito internet del Giornale.
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Anche il "Porno" sceglie il Blu-Ray

Se il Porno abbandona la sponda HD-DVD la guerra dei formati è praticamente finita. Mentre al CES 2008 si discute ancora del tradimento di Warner e delle indiscrezioni su Paramount, all'AVN Adult Entertainment Expo 2008 – praticamente nello stesso Sands Expo Center di Las Vegas – il futuro sembrerebbe tingersi di Blu-Ray.

I più importanti Studio del settore a "luce rossa", secondo indiscrezioni, sarebbero pronti ad abbandonare ogni produzione HD-DVD per passare in massa allo standard Sony. Una mossa ancora economicamente sfavorevole, ma forse più sicura in prospettiva. Questa almeno l'indicazione di colossi come Hustler Video Group, Wicked Productions e Vivid.

Il motivo di questa nuova strategia? Il successo della Sony Playstaion 3, che consentirebbe di fatto di raggiungere il target più allettante: quello giovanile. A questo punto la situazione del consorzio HD-DVD è quanto mai delicata. A meno di colpi di scena dell'ultima ora, il confronto fra i formati sembrerebbe aver intrapreso un percorso ormai a senso unico. Bisognerà solo aspettare la riduzione dei prezzi dei lettori Blu-Ray…

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