Erano "Videogiochi" ora...no so più neanche io come definirli...
Curiosità, innovazioni e stranezze dei giorni nostri
Passeremo alla storia come un'umanità ancora poco evoluta...
mercoledì 2 gennaio 2008
I documenti digitali sono amici della natura
La dematerializzazione del documento comporta risparmi significativi nell’uso della carta e del tempo impiegato per la sua gestione. Ma quanta carta viene consumata negli uffici italiani e qual è il beneficio derivante dall’adozione del documento digitale, in termini economici e di tutela ambientale? Per rispondere a queste domande, l’Istituto di ricerca sull’impresa e lo sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino (CERIS-CNR) ha realizzato per Wave Group ed InfoCert uno studio in cui vengono forniti per la prima volta dati quantitativi sul consumo del materiale cartaceo negli uffici e sul valore economico e ambientale della dematerializzazione.
L’adozione di una gestione documentale alternativa, basata sul sistematico utilizzo dei formati elettronici, porterebbe quindi a notevoli risparmi, in termini sia di ottimizzazione del lavoro, sia ambientali ed economici.
Particolare attenzione merita il settore della Pubblica Amministrazione, nel quale le delibere del CNIPA sulla conservazione sostitutiva hanno aperto la strada e incentivato l’utilizzo del documento digitale. Secondo le stime del CERIS-CNR, il risparmio potenziale dall’adozione del documento digitale, nei soli settori soggetti a normativa, oscilla tra le 168.000 e le 259.000 tonnellate di materiali cartacei, equivalente al 13-21% del consumo totale di carta negli uffici italiani, in sostanza un obiettivo di ‘1 foglio su 5’ utilizzati, che appare del tutto realistico.
Questi risparmi corrispondono a loro volta a oltre 6 milioni di alberi abbattuti e a 900.000 tonnellate di CO2 emesse in meno, un valore equivalente all’impatto dell’intero sistema sanitario ed assistenziale in 5 mesi di funzionamento o di 550.000 automobili con standard medi europei (per una percorrenza unitaria di 10.000 km/anno). Oppure, al risparmio ambientale di circa 10 miliardi di litri di acqua.
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Insoddisfatto dei regali di Natale? Riciclali su e-bay!

Ad appena una settimana dal Natale sono già oltre 4.000 i regali rimessi in vendita su eBay.it da coloro che li hanno ricevuti e non apprezzati. Il fenomeno è in crescita esponenziale; lo scorso anno alla stessa data erano meno della metà. E se ri-regalare il dono non gradito a parenti e amici è una pratica frequente, sempre più italiani hanno scoperto l’opportunità di rivenderli sul web guadagnando e soprattutto mantenendo l’anonimato.
Al momento, è l’abbigliamento (in particolare accessori femminili) la categoria dove maggiormente si ricicla di più, a seguire telefonia e cellulari, videogiochi e console. Sono le donne a risultare le più insoddisfatte dei doni ricevuti e le più propense a non sprecare soldi e regali, mettendo in vendita su eBay in particolare accessori e sciarpe.
Al momento, è l’abbigliamento (in particolare accessori femminili) la categoria dove maggiormente si ricicla di più, a seguire telefonia e cellulari, videogiochi e console. Sono le donne a risultare le più insoddisfatte dei doni ricevuti e le più propense a non sprecare soldi e regali, mettendo in vendita su eBay in particolare accessori e sciarpe.
Pagheremo col telefono le spese di ogni giorno
Il cellulare cambia pelle e diventa un portafoglio elettronico. La metamorfosi del più diffuso strumento di comunicazione al mondo in un dispositivo capace di offrire servizi di pagamento rappresenta una svolta senza precedenti.
In Italia, pioniera della trasformazione sarà Poste Italiane. La società si prepara a breve a cavalcare anche l’onda della telefonia mobile.
Ancora non c’è niente di definitivo, ma si ritiene che i servizi potranno essere accessibili attraverso il nuovo telefono targato Poste Mobile (che, lo ricordiamo, è stato uno dei primi operatori mobili virtuali del nostro paese) e la carta prepagata Poste Pay. La card funzionerà come una carta di credito, in Italia come all’estero, e consentirà, oltre al pagamento delle bollette, anche l’invio di telegrammi e soprattutto il trasferimento di denaro con la stessa modalità di un bonifico.
In Italia, pioniera della trasformazione sarà Poste Italiane. La società si prepara a breve a cavalcare anche l’onda della telefonia mobile.
Ancora non c’è niente di definitivo, ma si ritiene che i servizi potranno essere accessibili attraverso il nuovo telefono targato Poste Mobile (che, lo ricordiamo, è stato uno dei primi operatori mobili virtuali del nostro paese) e la carta prepagata Poste Pay. La card funzionerà come una carta di credito, in Italia come all’estero, e consentirà, oltre al pagamento delle bollette, anche l’invio di telegrammi e soprattutto il trasferimento di denaro con la stessa modalità di un bonifico.
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Navigatori e mappe 3D

Non è mai stato così facile guidare senza perdersi perché non si conoscono le strade. Prodigio della tecnologia. I navigatori satellitari semplificano, e non di poco, la vita dell’uomo. Quest’anno scartando i regali di Natale molti se ne saranno trovati uno sotto l’albero. Per chi non l'avesse ricevuto e volesse comprarne uno, segnalo oltre ai celeberrimi TomTom e Garmin, il Navigon.
Con meno di 160 grammi di peso e dimensioni compatte Navigon è uno degli apparecchi più agili sul mercato e può essere tenuto anche in tasca. Inoltre ha un pin anti furto. Dotato di tutte le essenziali funzioni per un navigatore, offre anche un utilissimo “assistente di corsia”. Di cosa si tratta? Semplice, un sistema che permette di sapere qual è la corsia giusta che dobbiamo percorrere in base al nostro tragitto. Pensate a quanto tempo e a quante arrabbiature risparmiate con un meccanismo del genere che, d’altro canto, dà un valido contributo anche alla sicurezza. Dal sito Navigon è possibile scaricare, con 29 euro, gli aggiornamenti per gli autovelox per la durata di un anno.
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Con meno di 160 grammi di peso e dimensioni compatte Navigon è uno degli apparecchi più agili sul mercato e può essere tenuto anche in tasca. Inoltre ha un pin anti furto. Dotato di tutte le essenziali funzioni per un navigatore, offre anche un utilissimo “assistente di corsia”. Di cosa si tratta? Semplice, un sistema che permette di sapere qual è la corsia giusta che dobbiamo percorrere in base al nostro tragitto. Pensate a quanto tempo e a quante arrabbiature risparmiate con un meccanismo del genere che, d’altro canto, dà un valido contributo anche alla sicurezza. Dal sito Navigon è possibile scaricare, con 29 euro, gli aggiornamenti per gli autovelox per la durata di un anno.
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Nel 2007 il record della perdita di dati personali on-line
Il 2007 che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato l’anno peggiore dal punto di vista della perdita, da parte di enti governativi e società private, di dati personali dei cittadini e degli utenti. Per dati personali intendiamo numeri di carte di credito, indirizzi, numeri di telefono, codici fiscali e tutto quello che può far risalire a una persona. E purtroppo, il trend potrebbe essere negativo anche il prossimo anno.
Ultimamente governi, ministeri e enti di tutto il mondo stanno spendendo moltissimo denaro per aggiornare i medodi di crittazione e per installare firewall sempre più complessi, ma sembra che ormai sia troppo tardi.
Secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti, solo oltreoceano nel 2007 sono stati persi o rubati 79 milioni di dati; basti pensare che nel 2006 ne erano andati perduti “solamente” 20 milioni.
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Il telefono fisso verso la pensione. In Italia 4 su 10 solo col cellulare
(LaRepubblica) - Il telefono fisso? Può non essere indispensabile. La pensano così quelle quattro famiglie italiane su dieci che considerano sufficiente il cellulare per comunicare. E non cercano altro. A certificare questa realtà, numeri alla mano (e relativi al 2006), è l'Ofcom, l'Autorità inglese per le tlc, in uno studio sul mercato internazionale del settore.
Secondo questa ricerca, il 38% delle famiglie italiane ha agito ancora prima che venissero lanciate le nuove offerte fisso-mobile e ha definitivamente staccato la spina, affidando le proprie conversazioni telefoniche al solo cellulare: con una robusta crescita rispetto all'anno precedente, quando la quota di chi aveva solo il telefonino era pari al 25%.
Del telefonino, insomma, nessuno può fare a meno, e lo dimostra la quantità di sim presenti in Italia, 138,5 ogni 100 abitanti. Nonostante questo, però, prezzi ancora troppo sfavorevoli, preoccupazioni legate alla salute e difficoltà nella portabilità del numero dal fisso al mobile fanno ancora propendere per il telefono fisso in termini assoluti: in Italia nel 2006 il vecchio apparecchio di casa è stato usato per 129 minuti al mese a persona, contro i 104 minuti del cellulare.
Secondo questa ricerca, il 38% delle famiglie italiane ha agito ancora prima che venissero lanciate le nuove offerte fisso-mobile e ha definitivamente staccato la spina, affidando le proprie conversazioni telefoniche al solo cellulare: con una robusta crescita rispetto all'anno precedente, quando la quota di chi aveva solo il telefonino era pari al 25%.
Del telefonino, insomma, nessuno può fare a meno, e lo dimostra la quantità di sim presenti in Italia, 138,5 ogni 100 abitanti. Nonostante questo, però, prezzi ancora troppo sfavorevoli, preoccupazioni legate alla salute e difficoltà nella portabilità del numero dal fisso al mobile fanno ancora propendere per il telefono fisso in termini assoluti: in Italia nel 2006 il vecchio apparecchio di casa è stato usato per 129 minuti al mese a persona, contro i 104 minuti del cellulare.
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