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giovedì 17 gennaio 2008

Traduttori hi-tech per la polizia Usa

STATI UNITI – In California le forze dell'ordine utilizzano un traduttore molto particolare per dialogare con chi non parla inglese: anche se ormai siamo abituati a innovazioni tecnologiche impensabili fino a qualche decennio fa, causa sempre una certa sorpresa veder realizzare strumenti che conoscevamo solo grazie alla fantascienza. In questo caso si tratta di uno strumento che molti ricorderanno nella popolare saga di Star Trek, grazie al quale l'equipaggio dell' Enterprise poteva comunicare con gli abitanti di qualunque pianeta. Il Phraselator (questo è il suo nome), prodotto dall'azienda americana Voxtec, è un traduttore creato appositamente per i militari americani sparsi per il mondo, in particolare per quelli di stanza nelle zone di guerra in Afghanistan e Iraq che si trovano spesso a dover comunicare con persone che parlano lingue poco note agli occidentali come il Farsi, il Dari o il Pashtu.

PHRASELATOR - Il Phraselator, dotato di un processore Intel da 400 mHz, è stato da poco adottato anche dai dipartimenti di polizia di tre stati americani (California, Florida e Nevada) allo scopo di abbattere le barriere linguistiche e ottenere un buon grado di comunicazione con coloro che non parlano l'inglese. Il traduttore costa 2.500 dollari, può contenere fino a diecimila frasi ed è, al momento, in grado di «parlare» 40 lingue. Lo strumento non è in grado di effettuare una traduzione simultanea da voce a voce ma, nel caso della polizia, viene stipato di comandi standard che gli agenti possono recuperare con una ricerca testuale o vocale. Questo consente ai poliziotti di comunicare chiaramente con i fermati, permettendo loro di comprendere i propri diritti e le ragioni del fermo.

MIGLIORIE - Alla Voxtec continuano i progetti per migliorare il Phraselator anche se, come dice il capitano Dennis Kato della polizia di Los Angeles, «ancora non è proprio come quello di Star Trek, ma nel caso di sommosse, disastri naturali o emergenze sanitarie può rivelarsi un vero e proprio salva-vita». Dal canto suo la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) sta continuando a sviluppare sistemi di traduzione. Quest'inverno ha siglato con BBN Technologies un contratto da 5,6 milioni di dollari per la creazione di un sistema automatico di traduzione per computer fissi, portatili e palmari.
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