ROMA - Scarseggiano i fornai, mancano i parrucchieri. Idraulici, sarti e falegnami sono ricercati come l'oro: nell'Italia del lavoro precario e mal pagato nessun vuol più fare l'artigiano. E sì che i posti ci sono e il guadagno pure: lo dicono loro stessi, sempre più preoccupati di non trovare più nessun cui lasciare la "bottega". Sono disposti a formare e ad assumere a tempo indeterminato - assicurano - eppure la manodopera non si trova. Continua...
Alla luce di quanto pubblicato oggi da Repubblica, una mia idea prende ancora più forza e rischia di diventare una certezza: il problema della disoccupazione in Italia è finto. Il problema vero è la voglia di lavorare dei giovani e l'accondiscendenza dei genitori, che si "svenano" per mantenerli pur di non far fare loro un lavoro che non ritengono "all'altezza dei loro bambini".
Il fatto che esista domanda di lavoro in eccesso, nonostante leggi che disincentivano l'assunzione di dipendenti, è il chiaro segnale di un allarme sociale in cui tutti vogliamo lavorare dove e come ci pare. Il problema a mio avviso deve essere risolto velocemente perchè l'unica possibilità alternativa è quella di acquisire manodopera dall'estero, ma questo comporterebbe l'incermento della disoccupazione dei nostri giovani. E' come se tutti volessimo lavorare alla Ferrari, ma nessuno volesse fare l'operaio in catena di montaggio...non vedo come sarebbe possibile costruire l'automobile.
Il problema è culturale e non politico, ma forse è indice del fatto che la vera crisi non è anora arrivata!
Alla luce di quanto pubblicato oggi da Repubblica, una mia idea prende ancora più forza e rischia di diventare una certezza: il problema della disoccupazione in Italia è finto. Il problema vero è la voglia di lavorare dei giovani e l'accondiscendenza dei genitori, che si "svenano" per mantenerli pur di non far fare loro un lavoro che non ritengono "all'altezza dei loro bambini".
Il fatto che esista domanda di lavoro in eccesso, nonostante leggi che disincentivano l'assunzione di dipendenti, è il chiaro segnale di un allarme sociale in cui tutti vogliamo lavorare dove e come ci pare. Il problema a mio avviso deve essere risolto velocemente perchè l'unica possibilità alternativa è quella di acquisire manodopera dall'estero, ma questo comporterebbe l'incermento della disoccupazione dei nostri giovani. E' come se tutti volessimo lavorare alla Ferrari, ma nessuno volesse fare l'operaio in catena di montaggio...non vedo come sarebbe possibile costruire l'automobile.
Il problema è culturale e non politico, ma forse è indice del fatto che la vera crisi non è anora arrivata!

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