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mercoledì 23 gennaio 2008

Google - New York Times: possibile acquisto!

Il New York Times negli ultimi 5 anni ha perso circa il 70% del proprio valore ed attualmente non c’è alcun segnale che lasci presagire un’inversione di tendenza. Molti esperti del settore sembrano ipotizzare che la società che potrebbe essere maggiormente interessata all’acquisto del gruppo sia Google. Tale opzione verrebbe quasi sicuramente apprezzata dai piccoli azionisti e anche dai dipendenti del New York Times, dato che l’appoggio di Google permetterebbe loro di contare su una proprietà solida ed avere un futuro più sicuro rispetto alle prospettive attuali.

Chi conosce l’ambiente giura che la famiglia Sulzbergers (gli attuali proprietari) non venderà mai. I Sulzbergers però sanno benissimo che il mercato è cambiato e che le regole non sono più quelle di un tempo.

Rupert Murdoch, con l’acquisto di Dow Jones ha potuto mettere le mani su “The Wall Street Journal” e lo ha usato spesso come un’arma di precisione perennemente puntata sul New York Times. I Sulzbergers capiscono che Murdoch intende combattere una guerra all’ultimo sangue e che ha le risorse finanziare per sostenerla, potendosi tranquillamente permettere di perdere soldi col Wall Street Journal senza accusare il colpo.
La famiglia si trova quindi di fronte alla scelta di accettare l’ingresso di Google oppure di vendere alcune delle proprietà (The Boston Globe, NESN, The Boston Red Sox e il Worcester Star-Telegram) per sostenere il giornale e continuare a “combattere”.

L’affare per Google risiede sicuramente nel basso prezzo di acquisto, che tenderà a divenire ancora più contenuto nei prossimi mesi. Il costo reale dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 miliardi di dollari, non eccessivo per uno dei principali brand dell’informazione moderna.
Possedere un giornale come il NY Times permetterebbe a Google di entrare in contatto ed avere a disposizione quasi tutti i lobbisti e gli studi legali con competenze nel settore delle telecomunicazioni a Washington, DC e nelle capitali di ogni stato americano. Una prospettiva molto interessante in vista del lancio di Google Mobile e della necessità di realizzare una propria infrastruttura wireless.

Oltre a questi due, sono inoltre molti i punti che Google potrebbe sfruttare basandosi sul notevole patrimonio culturale del NY Times. Se volete saperne di più, vi invito a leggere l’articolo apparso su Real Clear Markets.
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