PALERMO - A come arbitro: "Per fortuna, ognuno lo è di se stesso". B come beneplacito: "Serve sempre il mio". C come correggere, correggermi: "Solo io ho l'autorità per farlo". Poi F: "Freudiano". Sino alla V, verità: "Bisogna sempre accertarla". Alla Z, zizzania: "Secondo me questo tizio è uno che gli piace seminarla". Il dizionario del perfetto capomafia è in otto pizzini (GUARDA LE IMMAGINI) che il giovane Sandro Lo Piccolo aveva riempito fino all'inverosimile di parole e frasi, tutte quelle che riteneva appropriate per un padrino al contempo moderno e vecchio stile, alla maniera di Bernardo Provenzano. Così voleva essere il rampollo dell'ultimo signore di Palermo, finito in carcere assieme al padre il 5 novembre scorso. Annotava di tutto sui suoi block notes, dalla contabilità del pizzo agli affari da concludere, alle prove di scrittura. Dal giorno del blitz è tutto sotto sequestro.
Continua...Fonte

Nessun commento:
Posta un commento